Giorgio Ceraso presenta lo studio “Vicenza 1711: la pianta di Giandomenico dall’Acqua”

La città perduta e ritrovata

E’ questo è il sottotitolo del risultato dello studio di Giorgio Ceraso, presentato a Vicenza, in una Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino gremita di persone, la sera del 14 maggio 2015.
Il libro “Vicenza 1711: la pianta di Giandomenico dall’Acqua. La città perduta e ritrovata” è il frutto di più di un anno di studio e di lavoro, portato avanti appunto dal Dott. Giorgio Ceraso, che ci offre una affascinante ricostruzione degli edifici vicentini riportati nella “Descrizione iconografica della Città di Vicenza“, del 1711, opera di Giandomenico dall’Acqua, conservata presso la Biblioteca Bertoliana di Vicenza.

Il Dott. Giorgio Ceraso affronta una puntuale e rigorosa ricerca, corredata da fotografie a colori, degli edifici della pianta di dall’Acqua, andando a confrontarli con la situazione urbanistica attuale, ricercando e catalogando gli edifici ancora esistenti, ma soprattutto evidenziando quelli scomparsi e ricostruendone le vicende successive. Abbiamo così davanti una ricostruzione della memoria storica degli ultimi tre secoli ed un interessante reportage che ci fa vedere gli attuali luoghi vicentini quasi sovrapporti virtualmente a ciò che si situava al loro posto in passato.

sala_degli_stucchi_vicenzaIl volume è presentato da Mario Bagnara, presidente dell’Associazione Amici dei Monumenti, Musei e del Paesaggio per la città di Vicenza e provincia, e corredato da una introduzione di Franco Barbieri che ci illustra dal punto di vista storico la preziosità della pianta di dall’Acqua, confrontandola con altri documenti urbanistici precedenti, quali la Pianta Angelica del 1580.

Il libro è inoltre corredato da una riproduzione quasi a grandezza naturale della pianta di Giandomenico dall’Acqua, che ci aiuta ad apprezzare questo prezioso documento.

Per noi oggi è interessante vedere come si sviluppa nella storia una città, quali sono i suoi fulcri e che cosa è più importante per la vita cittadina nelle varie epoche storiche. I vari cartografi pongono l’accento appunto sugli elementi che per loro erano importanti e li riportano in pianta. Per alcuni cartografi sono importanti i centri di potere, per i successivi anche la disposizione dei borghi e delle case popolane. E’ anche interessante per noi scoprire i motivi per cui alcuni luoghi si sono ben conservati e perché altri invece sono andati perduti, non ricostruiti dopo la Seconda Guerra Mondiale, come hanno cambiato destinazione d’uso. In questo il volume ci da un grande ed innovativo aiuto.

Il libro è reperibile nelle biblioteche pubbliche cittadine ed è stato realizzato grazie alla Biblioteca Civica Bertoliana, alla Fondazione Giuseppe Roi, alla Banca Popolare di Vicenza, all’Auser di Vicenza, alla FIAMM spa, al Lions Club Vicenza Host, alla Italian Power Company srl, all’Associazione le Botteghe Storiche di Vicenza, e all’associazione Amici dei Monumenti, dei Musei e del Paesaggio per la città di Vicenza e provincia.

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